mercoledì 25 dicembre 2013

Il miele fa bene? Leggi un po' qui...

Le spezie esaltano il sapore degli alimenti e rendono più gustoso un pasto, in modo del tutto naturale. Questo è quanto l’industria alimentare vuol farti credere, ma la realtà è ben altra. Da anni l’Unione Europea mostra “tolleranza zero” verso la contaminazione di miele da parte di pollini ogm, vietandone la vendita senza apposita autorizzazione. Tuttavia negli ultimi 2 anni l’Italia ha triplicato l’importazione di questa prelibatezza dalla Cina, che, insieme all’Argentina, contribuisce al 55% del miele consumato nello Stivale. Cosa non torna? Che in questi due paesi il polline può essere contaminato da organismi geneticamente modificati. In questo modo decade la garanzia che il miele importato sia Ogm free. Insomma, fatta la legge, trovato l’inganno. Tenendo conto che l’Italia importa circa metà del proprio fabbisogno annuale di miele dall’estero, è più che  probabile che i cittadini del Belpaese consumino miele contaminato (o per lo meno non controllato per riscontrarne eventuale presenza). Del resto basta prenderne una confezione per rendersi conto che il mercato del miele gira tutto intorno alla poca trasparenza. Gira il tuo barattolo di vetro ambrato e leggi l’etichetta: sotto tutte quelle belle e rassicuranti scritte italiche, cosa si dice riguardo la provenienza? Proprio così…

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